PRENOM VINCENT VINCENZO

2009_06_02_01

Inaugurazione 2 giugno 2009, ore 17:00

Consolato d’Italia, Bruxelles – BE

Questo lavoro è incentrato su un particolare periodo dell’emigrazione italiana, avvenuta in seguito al secondo conflitto mondiale. Sono partita dalle vicende della mia famiglia: mio padre fu uno dei tanti giovani emigrati in Nord Europa alla fine degli anni ’40 del secolo scorso.

Papà aveva appena venti anni quando giunse in Francia, con un viaggio di fortuna, fatto di “passaggi rubati a treni” e attraversamenti a piedi fra le montagne (compreso un valico illegale tra la frontiera italiana e quella francese). Vissuto in un’epoca in cui le notizie viaggiavano da una città all’altra “sulla bocca delle persone”, partì da Mercato San Severino, in provincia di Salerno, col solo vestito addosso.

Del periodo che papà trascorse all’estero, conservo in casa piccolissime fotografie non più grandi di un provino, che mi sono servite per dipingere questo ciclo di 10 acquerelli. Attraverso le foto sono riuscita a far parlare mio padre di un pezzo della sua vita, per il quale ha sempre avuto una strana forma di pudore. Una cortina di silenzio così fitta che mi ha nascosto, fino ai miei undici anni, l’esistenza di un altro fratello.

In un video ho registrato lui che osserva le foto e le commenta: le parole che pronuncia sono essenziali, lontane emotivamente dalla vita che raccontano, rassegnate al tempo definitivamente andato.

Questa mostra è un omaggio a lui e a tutti gli uomini che hanno condiviso il suo destino.

 

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